130 anni

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Buzzi, 130 anni di storia

Il 1° ottobre 2016 è iniziato un mese intero di festeggiamenti per celebrare degnamente un compleanno di eccezione. Il  1°ottobre 1886 nasceva per iniziativa del Comune di Prato il Buzzi, o meglio la Regia Scuola per le Industrie Tessili e Tintorie, come allora venne denominata. 

In realtà il nome Buzzi venne solo quando, diventato nel 1921 Istituto Nazionale di Chimica Tintoria e Tessitura, l’Istituto venne dedicato nel 1927 al ricordo di Tullio Buzzi che della scuola fu dapprima docente (dal 1887) e poi direttore per trenta anni, fino al 1926, contribuendo in modo decisivo alla crescita dell’Istituto e del suo prestigio in sede nazionale. 

Nel corso della sua storia la scuola ha assolto alla funzione di formare i quadri tecnici dell’industria locale, contribuendo in misura significativa allo sviluppo e all’evoluzione del comprensorio industriale di Prato. Nei tanti decenni della sua storia il Buzzi ha formato centinaia di imprenditori e di tecnici, e anche di tecnici poi diventati imprenditori. 

Ciò che contraddistingue il Buzzi è soprattutto il forte legame con la città, con le sue istituzioni e con il suo tessuto produttivo. E non solo perché dalle sue mura sono usciti la gran parte di tecnici e imprenditori che hanno determinato il boom del distretto tessile e che continuano tuttora, in periodi assai meno facili, a tenere il timone di tante aziende. 

Ma perché il Buzzi ha saputo costruirsi una identità talmente consolidata da determinare una forte attrazione in ingresso (lo testimonia il boom di iscritti di questi ultimi anni: quest’anno superano i 1.900!) e un ancora più forte attaccamento al Buzzi in uscita: si è orgogliosi di averlo frequentato e si mantiene  con esso un rapporto duraturo. 

Chiunque abbia frequentato una scuola mantiene un legame affettivo, di riconoscenza per quanto gli ha lasciato un singolo docente o, i più fortunati, alcuni docenti, particolarmente bravi e appassionati. Chi ha fatto il Buzzi, aldilà delle individualità degli insegnanti, si porta con sé un’idea di scuola con una sua impostazione, dei suoi principi ispiratori, dei valori. E non è poco. 

Ecco allora che il Buzzi ha voluto improntare tutte le celebrazioni dei 130 anni proprio a questo legame scuola – città: lo slogan che campeggia nei manifesti e volantini di informazione è per l’appunto 

IL BUZZI E LA SUA CITTA’ - - PRATO E LA SUA SCUOLA 

130 anni...e non sentirli!

In occasione dei 130 anni del Buzzi, fra le tante iniziative, è stato realizzato questo video che è la somma di tante piccole registrazioni dei nostri studenti di ieri che raccontano il loro lavoro di oggi.

Eventi per il 130° anniversario del Buzzi

Di seguito vengono riportati tutti i festeggiamenti che ci sono stati per celebrare degnamente un compleanno di eccezione.

Sabato 1° ottobre si sono aperte le iniziative per festeggiare i 130 anni dell’istituto. A testimonianza della rilevanza della scuola l’incontro si è svolto in Palazzo Comunale, in un Salone consiliare gremito al di là di ogni aspettativa, e alla presenza non solo del sindaco Matteo Biffoni, a fare gli onori di casa insieme all’Assessore alle Attività Produttive Daniela Toccafondi, ma di tanti altri rappresentanti delle istituzioni e della città, a cominciare dal vescovo di Prato monsignor Franco Agostinelli. 

Ma erano davvero in tanti a dimostrare il proprio affetto nei confronti di quella che per molti pratesi è più di una scuola, è “la” scuola di Prato: dall’associazione degli ex allievi, con il presidente Guido Biancalani, a una folta rappresentanza del club delle Pagliette, con il presidente Gabriele Villoresi, dai rappresentanti delle categorie economiche e delle maggiori istituzioni culturali della città a tanti semplici cittadini. E naturalmente non poteva mancare una delegazione di studenti e insegnanti della scuola. 

L’incontro si è svolto in un’atmosfera di festa e di partecipazione affettiva. «Il Buzzi è una scuola particolare – hanno sottolineato Biancalani e Villoresi – che ha intorno a sé dei valori che vengono da lontano. L’amore per la nostra scuola ci è stato tramandato da chi è venuto prima di noi, e a nostra volta lo trasmettiamo ai ragazzi che vivono l’istituto oggi». 

Ma non è mancato un significativo momento più ufficiale: il Sindaco Biffoni ha infatti consegnato al preside e alla scuola la riproduzione in argento degli storici sigilli del Comune di Prato. 

«Era un riconoscimento doveroso nei confronti di un’istituzione che rappresenta questa città e che è legata in maniera radicale alla sua storia – ha commentato il primo cittadino –. Il Buzzi è un pezzo importante di Prato, sia in relazione a quello che è stata, guardando al passato, che a quello che sarà, volgendo lo sguardo al futuro». 

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lluminazione Castello dell’Imperatore. Per tutto il mese di ottobre un luogo simbolo del centro città ha parlato del Buzzi: il Castello dell’Imperatore è stato illuminato di verde, uno dei colori che tradizionalmente contraddistingue la scuola, e sulle mura del lato prospiciente via Frascati una grande scritta luminosa ricorderà la celebrazione dell’anniversario della nascita della scuola: 130 ANNI DEL BUZZI - PRATO E LA SUA SCUOLA

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Incontro con gli atleti pratesi reduci dalle Olimpiadi di Rio al Teatro Metastasio. Una mattinata per le scuole organizzata in collaborazione con il Comune di Prato e l’Ufficio Scolastico Territoriale finalizzata a festeggiare gli sportivi pratesi che hanno partecipato alle Olimpiadi con ottimi risultati:
- quarto posto nella Ginnastica ritmica per la capitana della squadra nazionale MARTA PAGNINI;
- medaglia d’argento nel tiro a volo Marco INNOCENTI;
- medaglia di bronzo nella pallanuoto per il capitano Stefano TEMPESTI;
- medaglia d’argento per l’altra pallanuotista Chiara TABANI;
- medaglia d’argento per la nuotatrice di fondo Rachele BRUNI;
- partecipazione per i due giovani mezzofondisti dell’atletica leggera che si allenano da tempo a Prato, Jacob KIPLIMO e Celestin NIHORIMBERE.
IL BUZZI E’ … ROCK! Foto del concerto nei locali dell'Officina Giovani in Piazza dei Macelli. Una serata all’insegna della musica rock pensata particolarmente per i giovani e gli studenti, ma anche per i tanti amanti di questa musica che si annidano in tutte le generazioni (e quindi anche tra i docenti, i genitori e gli ex allievi).
Apertura della serata con il gruppo S.D.S. - LA STANZA DELLA MUSICA, formato da ex allievi e specializzato in musica rock degli anni ’70.
A seguire la band pratese dei PORTO FLAMINGO, ormai da qualche anno lanciata al successo con una risonanza ormai ben più che regionale, e il loro ultimo disco “1400 grammi”.
“1400 grammi è il peso del cervello, questa massa viscida e potente, capace di guidare l'animale più creativo e distruttivo della terra. Un incredibile numero di reazioni a catena, stimoli nervosi continui volontari e involontari, che danno vita ad azioni, rapporti, sentimenti e reazioni. 100 miliardi di cellule nervose ciascuna con centinaia di migliaia di sinapsi: se dovessimo simularne le capacità di calcolo al computer occorrerebbero 4 milioni di gigabyte. Tutto in 1400 grammi: un potenziale immenso.”

Il gruppo dei ragazzi del Buzzi riporta in scena lo spettacolo realizzato nello scorso anno scolastico: un testo inglese sulla scuola, sui temi dell’adolescenza e dei rapporti con la famiglia, riadattato alla realtà italiana e dovutamente “buzzizzato”. Un testo serio e brillante al tempo stesso.

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Non poteva mancare un connubio tra le celebrazioni dei 130 anni del BUZZI e l’inaugurazione del nuovo MUSEO PECCI, prevista per il 16 ottobre, nella nuova struttura ad anello, intorno al vecchio museo Pecci degli anni ’80, progettata dall’architetto olandese MAURICE NIO, a metà tra un'astronave e uno stadio moderno.
Al termine della conferenza, a cui hanno partecipato circa 150 tra studenti, insegnanti, ex allievi e semplici cittadini, è stato possibile a gruppi effettuare una visita guidata della mostra “LA FINE DEL MONDO” che inaugura il nuovo Museo Pecci.

Foto della conferenza di Amalia Signorelli su "Flussi migratori e esperienze di convivenza a Prato". Un tema di grande attualità e un po’ obbligato per Prato, assegnato a una sociologa tra le più conosciute e apprezzate in Italia, capace sempre di offrire riflessioni profonde e inattese.

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Per sancire la conclusione del mese intero di festeggiamenti per i 130 ANNI DEL BUZZI, sono stati coinvolti i ragazzini del gruppo PICCOLI ALFIERI DI PRATO, che hanno dato vita a un breve spettacolo in cui per l’occasione a volteggiare erano bandiere speciali: IO HO FATTO I’ BUZZI.

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Foto del convegno sulle novita’ della buona scuola alla prova dei fatti. A distanza di appena un anno dall’avvio della riforma (un niente rispetto ai 130 anni del Buzzi) il convegno ha riunito alcuni esperti di livello nazionale che si sono confrontati su pregi e difetti della Buona Scuola.
A distanza di appena un anno dall’avvio della riforma (un niente rispetto ai 130 anni del Buzzi) il convegno ha riunito alcuni esperti di livello nazionale che si sono confrontati su pregi e difetti della Buona Scuola.
L’attenzione e il dibattito sono stati puntati su due degli aspetti più importanti delle innovazioni introdotte:
- la valorizzazione-valutazione dei docenti
- l’organico potenziato