Arazzo tecnologico

Il 28 Marzo 2015 nasce al Buzzi il primo arazzo tecnologico, un progetto degli studenti del triennio del Buzzi dove l'arte si fonde con l'elettronica, l'informatica e la chimica.

Materiale del progetto Arazzo

Arazzo tecnologico

L'arazzo tecnologico lungo 5 metri realizzato al Buzzi

Ci sono voluti due anni e mezzo, ma finalmente il 28 marzo 2015 l'arazzo tecnologico, progettato dagli alunni del triennio dell'istituto Buzzi è diventato  una realtà. Fondendo le competenze di meccanici, tessili, elettronici, informatici e chimici è nato un lavoro che, oltre ad essere innovativo per la realizzazione, ha permesso ai ragazzi di imparare a lavorare in gruppo e a interfacciarsi con varie discipline.  L'obiettivo - spiega Paolo Cipriani, curatore del progetto insieme a Davide Casarosa - è stato quello di far interagire fra loro le varie specializzazioni. In pratica abbiamo creato una bottega artigiana tecnologica dove ciascuno ha portato il proprio contributo.

Arazzo e tecnologia sono due concetti che apparentemente stanno agli antipodi, ma in realtà trovano la sintesi proprio nell' unire aspetti di storia con l'innovazione. Un pannello lungo cinque metri dove una web cam proietta le immagini dei visitatori che guardano l'arazzo, un libro digitale che, collegato ad un pannello in cui sono riportati i visi di pratesi illustri, ne racconta la storia e infine una televisione dove vengono proiettati alcuni video realizzati dagli stessi ragazzi durante l'allestimento dell' opera.

"Siamo soddisfatti del lavoro fatto - continua Cipriani - sia come manufatto sia perchè è riuscito nell' intento di dare ai ragazzi una visuale complessiva di varie discipline. In pratica è un' iniziazione al metodo di lavoro che viene utilizzato in fase di progettazione industriale dove i vari tecnici interagiscono fra loro". Altro aspetto da non sottovalutare è il costo molto vicino alla zero: quasi tutti i materiali sono di riciclo, i tubi ad esempio si trovavano nei laboratori e dopo essere stati puliti sono stati utilizzati.

Anche i tessuti provengono dai magazzini della scuola. All'inaugurazione hanno partecipato l'assessore regionale all' istruzione Emanuele Bobbio e il sindaco di Prato, Matteo Biffoni. I ragazzi che hanno partecipato al progetto hanno avuto un riconoscimento economico per l'attività svolta.